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Posted by pathik on 01:16





Condanne da parte della comunità internazionale per l'arresto di Aung San Suu Kyi. Con toni severi si esprimono l'Unione Europea, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon e Tomas Ojea Quintana, Relatore Speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani in Myanmar. Prime proteste anche dall'Italia.
SINTESI - L'Unione Europea deplora l'accaduto e chiede con urgenza alle autorità birmane il rilascio della leader democratica e l'inizio di un processo di riconciliazione nazionale veramente condiviso e inclusivo.Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, si dichiara seriamente preoccupato per la notizia dell'arresto di Aung San Suu Kyi ed afferma di credere che la leader democratica rimane una partner essenziale per il dialogo nel processo di riconciliazione nazionale in Myanmar. Ban Ki-Moon chiede inoltre al governo birmano di non assumere nessun altro atto che possa minare questo importante processo. Poco prima era intervenuto Tomas Ojea Quintana, Relatore Speciale per i Diritti Umani in Myanmar, che ha ricordato come gli arresti domiciliari in cui si trovava Aung San Suu Kyi al momento dell'accaduto erano già essi stessi contrari alle norme internazionali e alla stessa legislazione birmana. Quintana ha anche chiesto con forza che tutti 2156 prigionieri politici presente nel Paese siano liberati prima delle elezioni del 2010.

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